III edizione

Perchè Julianeo

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Alcuni brevi appunti sulle motivazioni relative alla costruzione di un teatro.
(Relazione consegnata all'Assessore Sergio Alberti  il 3 Settembre 2002)

Motivazioni emotive

Scomparsa tragica e prematura di un giovane di ventisei anni che ha vissuto dall'età di dieci anni in via Bagni 7.

Ha conseguito la maturità classica nel 1995.
Sotto la guida del maestro di musica Edgardo Orsatti ha conseguito il diploma di solfeggio presso il conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara e preparato per sostenere l'esame del quinto anno di pianoforte presso lo stesso conservatorio.

Con il professor Mantovani, dopo aver frequentato il corso presso la "Scuola di musica moderna"di Ferrara, doveva debuttare nel saggio conclusivo (a lui dedicato postumo) in palazzo Crema il 22 giugno 2001 svoltosi sette giorni dopo la scomparsa.

Attualmente frequentava il corso di Biotecnologia presso l'Università di Bologna ed era prossimo a entrare nell'istituto Mario Negri di Chieti per preparare la tesi di laurea.

Orientamento culturale

In considerazione delle attività culturali portate avanti nella sua breve vita, la scelta per l'investimento dei fondi che saranno elargiti dall'assicurazione quale risarcimento, si è indirizzata alla realizzazione di una piccola, ma completa struttura culturale educativa quale un teatro all'aperto nella tradizione romana.

Nell'intenzione la stessa dovrebbe essere il più possibile accessibile ai giovani, non come il solito ritornello, ma nel tentativo di far emergere i talenti inespressi che sicuramente sono presenti nella nostra realtà.
Musica e prosa dovrebbero essere le attività da svolgere nella rigorosa tradizione classica cioè suono acustico, senza quindi l'ausilio di particolari aiuti elettronici.

Auspici dell'amministrazione

Dagli editoriali della "Piazza Municipale" a firma del sindaco Gaetano Sateriale si riscontra:

nel primo (n. 3/2001, pag. 5 ) una forte propensione alla cultura e un grande desiderio di rendere gradevole e ospitale la città,

"... buoni contenuti culturali e sociali che siano occasione di arricchimento e crescita individuale, opportunità di svago e di incontri in un clima di festa e socialità."

Dove però:

"notiamo ancora uno scarso coinvolgimento dal punto di vista economico da parte dei privati. ... si pensi cosa si potrebbe organizzare se solo si attivasse una sinergia positiva pubblico/privato dove la compartecipazione di quest'ultimo ... cominci ad essere significativa in termini economici, ... "

Nel secondo (n. 4/2001 pag. 3) il desiderio di mettere al centro delle relazioni umane le piazze

" ... come luoghi di socialità in una città da vivere con piacere e in sicurezza. ..."
"Un'attenzione particolare vogliamo riservare, infine, alle piazze delle periferie. Che spesso non sono nemmeno vissute come tali perché del tutto prive di qualsiasi arredo e cura.
... la Giunta sta approntando un piano di intervento in grado di dare, entro i prossimi anni, una piazza degna di questo nome ad ogni quartiere dell'oltremura cittadino. In questo caso dovremo supplire con un attento arredo fatto di verde,illuminazione e strutture ai limiti alla qualità architettonica del contesto."

Come non condividere infine l'asserzione finale:

" ... le piazze sono prima di tutto luoghi di incontro e di scambio fra le persone. Se riusciremo a far rivivere anche le piazze delle periferie avremmo fornito una occasione in più di socializzazione anche ai cittadini che non hanno il privilegio di abitare nel centro storico."

Scelta del sito

Oltre alle motivazioni emotive e quindi il luogo dove ha trascorso l'infanzia e la giovinezza, dove è conservata la memoria della sua esistenza attraverso coloro che lo hanno conosciuto, il sito ha molte valenze urbanistiche positive:

  • l'opera va a caratterizzare il luogo elevandolo al rango di piazza
  • i parcheggi nelle adiacenze sono numerosi anzi superiori alle esigenze
  • possibilità di isolare nel momento della rappresentazione senza creare alcun disagio al traffico e ai residenti

Forma giuridica e rapporto con l'ente pubblico

Si propone di utilizzare la forma della fondazione, senza scopo di lucro, avente quale scopo lo sviluppo, la promozione e la diffusione dell'esercizio musicale/parola.
Il patrimonio sarebbe costituito dall'intera struttura teatrale.

Con il Comune di Ferrara si potrebbe concludere un contratto di diritto di superficie, con cui il Comune conferisce al signor Baroni Flavio prima ed alla Fondazione poi il diritto di erigere e diventare proprietari della costruzione.
Allo scadere del termine, il proprietario del suolo acquisterà la proprietà della costruzione per accessione.

La rendita della struttura verrebbe destinata agli artisti, in base ad un criterio ancora da definire. La rendita sarebbe costituita dal risultato economico di gestione del complesso teatrale, interamente gestito dalla Fondazione.
Gli incassi sarebbero costituiti da:

  • locazione della sala teatro
  • locazione della sala prove
  • locazione del locale bar

L'amministrazione sarebbe affidata ad un Consiglio di Amministrazione, composto dal Signor Baroni Flavio, o ad un suo incaricato, salvo espressa rinuncia.

Previsioni economiche di gestione

Il risultato di gestione del complesso teatrale sarebbe costituito dalla differenza tra i ricavi generati dallo sfruttamento della struttura e dai costi di utilizzo. I ricavi annuali previsti, in base ad un approccio prudenziale, sono valorizzati come segue:

  • locazione delle 3 sale prove interne alla struttura: si ipotizzano complessivamente 9 ore di utilizzo al giorno, con un canone orario di euro 10 per 200 giorni all'anno: (10 x 9) x 200 = € 18.000,00
  • locazione del locale bar: € 1000 al mese 12 x 1.000 = € 12.000,00
  • locazione del teatro aperto: si ipotizza prudenzialmene un canone di locazione equivalente alle spese vive di gestione (queste ultime non comprese nell'elenco dei costi seguente)

Totale Ricavi : € 30.000,00

I costi annuali previsti, in base ad un approccio prudenziale, sono valorizzati come segue:

Descrizione Costo preventivato
Custode 8.000
Manutenzione immobile 2.000
Manutenzione impianti 500
Pulizie 4.000
Energia elettrica 3.000
Riscaldamento 2.000
I.c.i 3.500
Ammortamento arredi 1.000
Ammortamento immobili 3.500
Spese varie amministrative 1.000
Totale costi 29.240

Si ribadisce che trattasi di una previsione prudenziale del risultato gestionale, corrispondente ad un utilizzo minimo della struttura.

Si informa altresì che nelle intenzioni dello scrivente, la gestione della sala teatrale all'aperto opererebbe in pareggio, in quanto agli artisti ed agli organizzatori verrebbero solamente addebitate le spese vive della rappresentazione musicale/teatrale.

Ciò significa che la locazione del teatro all'aperto potrebbe essere utilizzata quale fattore per ottenere il risultato di gestione desiderato, agendo sul canone di locazione relativo, in quanto la maggior parte delle spese della struttura sarebbero già state coperte dagli altri ricavi.

Per quanto riguarda la redazione della previsione economica di gestione, si informa che ci si è avvalsi della collaborazione del dr. Luigi Argentini e del dr. Nicola Argentini - Commercialisti in Ferrara con studio in Viale Cavour n. 86, tel. 0532 205468.

Contatti : posta@julianeo.com
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